La lead generation B2B è circondata da incertezza giuridica. La realtà è più sfumata: la lead generation B2B è ampiamente legale quando viene eseguita correttamente, seguendo il GDPR e le normative locali sulla protezione dei dati.
La base giuridica: Interesse legittimo (Art. 6 GDPR)
La lead generation B2B si basa sull'interesse legittimo (Art. 6.1 lett. f GDPR). Le condizioni chiave:
- Stai contattando aziende, non privati
- Il contatto è professionalmente rilevante per l'azienda
- Usi solo dati di contatto ad accesso pubblico
- Offri un'opzione di opt-out in ogni comunicazione
Quali dati sono consentiti?
Consentiti: Ragione sociale, indirizzo, email generale (info@, contatti@), telefono dalla nota legale o dal profilo Google Maps.
Sensibili: Email personali dei dipendenti — sono dati personali ai sensi del GDPR e richiedono una valutazione caso per caso.
Cold email B2B: cosa si applica
L'email commerciale non sollecitata alle aziende è consentita se:
- L'offerta è rilevante per l'attività dell'azienda
- L'email identifica chiaramente il mittente
- È fornita un'opzione di cancellazione dalla mailing list
Documentazione e responsabilità
Mantieni registri di dove e quando hai raccolto dati aziendali. Se utilizzi un fornitore di servizi per la lead generation, assicurati che elabori i dati su server europei e disponga di un adeguato DPA (Data Processing Agreement).
anilead.io e conformità GDPR
anilead.io elabora esclusivamente dati ad accesso pubblico di Google Maps e siti web aziendali. Nessun profilo personale, nessun scraping di social network. Tutti i dati sono archiviati in data center europei. Questo rende i lead generati conformi sin dal primo giorno.